“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
L’impatto negativo di Airbnb sulle città non è un’opinione
Mentre gli studenti tornano a protestare contro il caro affitti, mentre il governo propone misure di stretta agli affitti brevi, mentre grandi poli turistici come New York già le hanno realizzate, il secondo maggior giornale italiano parla dell’impatto negativo sulle città di Airbnb come di “un’opinione”.
Ieri, Repubblica ha intervistato il co-fondatore e CEO di Airbnb Brian Chesky, uno dei super ospiti della Italian Tech Week di Torino, l’evento del Gruppo Gedi che raduna le beautiful minds dell’innovazione. Poteva essere una buona occasione per approfondire i temi di sopra, invece, dopo un paio di domande, l’intervista si è trasformata in una passerella di elogio del successo imprenditoriale e persino delle abilità di disegno del CEO, con un accenno casuale all’IA nel mezzo.
Del resto, secondo l’articolo, “i più critici sostengono che Airbnb abbia contribuito al caro affitti e alla scarsità di appartamenti nelle grandi città”. Come se questa realtà, documentata da studi, inchieste e soprattutto vissuta da studenti e residenti di Bologna, Firenze, Venezia e Milano, fosse solo un’opinione.
Foto di Carlo Giuffrè

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
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