“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
Migrazioni: i ministri degli Esteri europei vivono un mondo di fantasia
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La ricerca e il salvataggio nella rotta del Mediterraneo centrale non inducono alla migrazione.
È con questo titolo che, il 3 agosto, la rivista Nature pubblicava uno studio sui flussi migratori smentendo con prove scientifiche la teoria del “pull factor” secondo cui il solo fatto che nel Mediterraneo ci siano missioni di soccorso da parte di Organizzazioni non governative sarebbe un fattore di attrazione che incentiva le persone di origine africana a partire dalle coste nordafricane.
Il 4 ottobre 2023, durante una riunione a Granada (Spagna), i ministri degli esteri dell’Unione Europea hanno concordato di classificare gli “attori non statali”, come le ONG, alla pari di Russia e Bielorussia perché causerebbero un aumento dei livelli dei flussi migratori. Secondo Euractiv il regolamento sulla gestione della crisi migratoria su cui ci sarebbe l’intesa tra i ministri identifica gli “attori non statali”, e Paesi terzi come Russia e Bielorussia, come potenziali cause del processo noto come “strumentalizzazione”, un modello in cui gli Stati non UE incoraggiano e facilitano la migrazione per “destabilizzare l’Unione e gli Stati membri”.

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
Articolo6 mesi faL’anonimato di Banksy è un atto politicoLa cosa che resta di oggi è una riflessione di Massimo Mantellini intitolata Scegli la tua arma contro Banksy, che riguarda l’anonimato come scelta politica e che, di riflesso, svela i tentativi di smascherarlo come atti di reazione che difendono il potere. Mantellini parte dalla critica di un articolo del Post per puntualizzare l’elemento fondamentale […]
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