Dobbiamo mettere a disposizione di chi lo desidera le fonti. È una delle ossessioni di Slow News. È una delle ossessioni anche di Gabriele. Figurati se può non essere un’ossessione per uno storico.
Le fonti sono quell’elemento imprescindibile nel lavoro giornalistico. Quelle che vanno protette e tutelate se ce n’è bisogno e se te lo chiedono. Quelle che vanno preservate, conservate, messe al sicuro, rese inoppugnabili.
Per farlo, queste fonti le devi trattare con riguardo, rispetto ed empatia ma, in un certo senso, le devi anche mettere sotto la lente d’ingrandimento. Perché se una fonte ricorda male, se una fonte sbaglia, se una fonte non è precisa, allora quel che succederà sarà che verrà messo a repentaglio tutto. Sia il tuo lavoro da giornalista sia la fonte stessa. Là fuori è pieno di persone che, a vario titolo, non vedono l’ora di smontare qualsiasi fonte.
E allora noi cosa abbiamo deciso di fare? Abbiamo deciso di aprire le fonti.