Cacao amaro: occhio all’uovo di Pasqua

I rincari si vedono già sugli scaffali dei supermercati ma era tutto prevedibile: avete notato quanto costano le uova di Pasqua quest’anno? La fava di cacao il 26 marzo 2024 vale più di 10.000 dollari per tonnellata, ovvero 2.000 dollari in più rispetto alla settimana scorsa.

I maggiori esportatori di cacao al mondo, Costa d’Avorio e Ghana, hanno registrato scarsi raccolti a causa della siccità di febbraio, che ha seguito le forti piogge di dicembre. Le marche più popolari di uova di Pasqua, spannometricamente, costano nel 2024 il 50% in più rispetto allo scorso anno. La ragione la stiamo raccontando da un annetto qui su Slow News:

Insomma, i prezzi dei futures del cacao hanno toccato un nuovo record, una crescita dei prezzi che sembra inarrestabile e che è alimentata dai cambiamenti climatici, dalle condizioni meteorologiche avverse e da un mercato che non riesce a stabilizzarsi, un po’ per difficoltà produttive (economiche e non solo) e un po’ per importanti operazioni di speculazione, che in realtà non avvantaggiano la produzione.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    2 giorni fa
    Il conflitto nasce dal Noi e muore nell’Io

    La cosa che resta di oggi è un articolo uscito ieri su Jacobin, firmato da Silvia Gola e Mattia Cavani, redattori e attivisti di Acta, intitolato Sfruttamento editoriale, il personale e il politico. Parla della precarietà del lavoro culturale prendendo spunto da uno sfogo dello scrittore Jonathan Bazzi di qualche tempo fa, ma mette al […]

  • Articolo
    Articolo
    3 giorni fa
    La lotta è unita, o non è

    La cosa che resta che scegliamo oggi viene da lontano, ha più di un secolo, è un testo scritto da Rosa Luxemburg nel 1906, si intitola Sciopero generale, partito e sindacato e parla di qualcosa di molto, molto, molto vicino a noi e che qui a Slow News abbiamo molto a cuore, ovvero la necessità […]

  • Social
    Social
    3 giorni fa
    L’egemonia culturale, spiegata dai pupazzetti

    L’egemonia culturale della classe dominante attuale è ancora più totalizzante e potente di quanto lo poteva essere un secolo fa, quando ne parlò per la prima volta Gramsci. È ora di spiegarla coi pupazzetti

Leggi tutte le cose che restano