Quando Fantasia ha quasi fatto fallire la Disney

Il film d’animazione Fantasia, uscito nel 1940, è il terzo “Classico” Disney. Un progetto monumentale per quegli anni, che si proponeva di unire animazione e musica classica. Dialoghi quasi assenti, 126 minuti di lunghezza e un sistema innovativo di riproduzione audio chiamato Fantasound, che dava l’illusione della presenza dell’orchestra all’interno della sala cinematografica.

Fantasia era evidentemente troppo ambizioso per la sensibilità del pubblico dell’epoca. Gli incassi al cinema furono bassissimi, soprattutto se rapportati alla spesa di oltre due milioni di dollari per produrlo, portando quasi al fallimento della compagnia.

Fu invece un progetto a ridottissimo budget a salvare Disney: Dumbo, la storia di un elefantino dalle orecchie comicamente grandi tratta (molto) liberamente da un libro per bambini mai pubblicato.

Qui puoi leggere la storia completa della sua realizzazione.

Francesca Menta
Francesca Menta
3 anni fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Newsletter
    Newsletter
    10 ore fa
    Bilanci di fascismo

    La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo  — Giacomo Matteotti nel […]

  • Report
    Report
    4 giorni fa
    Ambizioni groenlandesi, since 1868

    Negli ultimi giorni, su tutti i giornali e i siti di informazione, le notizie sui colloqui tra USA e Danimarca per parlare del futuro della Groenlandia si stanno ritagliando spazio e si stanno gonfiando, alimentate dai toni al limite del surreale di Donald Trump, che sembrerebbe addirittura ambire ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. […]

  • Articolo
    Articolo
    6 giorni fa
    Smettere di finanziare la guerra

    Il primo quarto di questo XXI secolo, che si è appena chiuso con la fine del 2025, è stato segnato, a livello mondiale e in maniera incontrovertibile, da una costante: dall’Iraq all’Afganistan, dallo Yemen alla Libia, dal Pakistan alla Corea, dalla Siria all’Ucraina fino alla Palestina, senza dimenticare i conflitti interni nelle Afriche, questo nuovo […]

Leggi tutte le cose che restano