Smartphone made in Africa

TAG:

All’inizio della scorsa settimana Airtel Africa, il ramo africano della multinazionale indiana dei servizi di telecomunicazioni, ha svelato al pubblico ruandese il suo smartphone, il più economico attualmente in vendita al mondo. Si chiama Rwanda 4G e costa solo 15,50 euro (ovvero 20.000 franchi ruandesi).

Il dispositivo è stato presentato all’inizio in collaborazione con il governo di Kigali nell’ambito dell’iniziativa “Connect Rwanda”, lanciata nel 2019 per fornire smartphone a basso costo a più di 1 milione di famiglie in tutto il Paese, nel tentativo di colmare il digital divide della nazione: la penetrazione degli smartphone in Rwanda si attesta intorno al 23,5%, nonostante una copertura di rete del 99%.

Questo smartphone è acquistabile con un pacchetto in abbonamento che costa altri 1.000 franchi ruandesi al mese (meno di un euro), grazie al quale gli abbonati beneficeranno di 1GB di dati gratuiti al giorno e di chiamate illimitate verso qualsiasi operatore in Rwanda.

I partenariati pubblico-privato (PPP) sono emersi come la forza trainante, un po’ in tutto il mondo, dietro iniziative trasformative guidate dalla tecnologia: questo approccio sottolinea l’importanza di tali partenariati nel progresso della tecnologia e dell’inclusione digitale: l’obiettivo del Rwanda è di digitalizzare tutta la pubblica amministrazione entro l’anno prossimo.

 

 

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    3 giorni fa
    L’anonimato di Banksy è un atto politico

    La cosa che resta di oggi è una riflessione di Massimo Mantellini intitolata Scegli la tua arma contro Banksy, che riguarda l’anonimato come scelta politica e che, di riflesso, svela i tentativi di smascherarlo come atti di reazione che difendono il potere. Mantellini parte dalla critica di un articolo del Post per puntualizzare l’elemento fondamentale […]

  • Fumetto
    Fumetto
    5 giorni fa
    La guerra alle porte

    La cosa che resta di oggi è una inchiesta a fumetti scritta dal giornalista Antonio Mazzeo e disegnata dall’artista siciliano Lelio Bonaccorso, pubblicata nel numero 4 della Revue. È un viaggio alla scoperta di come viene usata una delle basi più strategiche del Mediterraneo, ovvero la base di Sigonella, in Sicilia. L’inchiesta è stata scritta […]

  • Articolo
    Articolo
    13 giorni fa
    La paura di essere ebrei

    La cosa che resta che abbiamo scelto oggi è un articolo di David Graeber del 2019 e non riguarda direttamente le orrende notizie che ci arrivano da quella che è ormai una guerra aperta, scatenata dai bombardamenti israeliani e americani sull’Iran e rimbalzata dalla repubblica islamica su tutti i paesi della regione mediorientale, attaccati da […]

Leggi tutte le cose che restano