Mentre il dibattito sui limiti è sempre più polarizzato, i dati pubblicati dal comune indicano un aumento della sicurezza nel biennio di Città 30: rispetto al 2022-2023, c’è stato un calo di 17 morti in strada (-43,6%), 348 feriti (-7,2%) e 709 incidenti (-12,5%). Il tutto, secondo l’amministrazione, ha portato un risparmio per la città di circa 66 milioni di euro in costi sociali da incidentalità stradale.
Il 2024 è stato un anno storico con zero pedoni deceduti, ma ne sono morti 7 nel 2025. Inoltre, il 75% degli incidenti mortali del 2025 (9 su 12) è avvenuto su strade dove era rimasto il limite dei 50 km/h.
Torneremo su questi e altri numeri con un approfondimento dedicato. Per ora, un dato da rilevare è che i controlli della Polizia Stradale si sono dimezzati dal 2024 al 2025, passando da 322 a 152.
«La scarsità dei controlli è proprio il problema che dobbiamo affrontare e al quale nessuno ci ha ancora risposto» dichiara Poluzzi.
Interrogato in merito da Slow News, l’Assessore Campaniello ha dichiarato che far rispettare i limiti è oggi più difficile a causa di un altro decreto del MIT, che ha vietato ai comuni l’uso di autovelox fissi per le infrazioni sotto i 50 km/h, e che serve creare una cultura di guida sicura che non passi da controlli capillari. Una risposta che, tuttavia, non spiega nel merito il dimezzamento dei controlli della Polizia Stradale.
Va aggiunto che diversi abitanti di Bologna sostengono che il rallentamento della città, quindi i miglioramenti di sicurezza, sia causato dai cantieri del PNRR, e non dalle nuove zone 30, che erano spesso ignorate. In particolare, i lavori per la costruzione della linea di tram hanno causato restrizioni e ingorghi su molte strade.
«Se i cantieri riducono la velocità e a causa della riduzione di velocità diminuiscono gli incidenti, questa è una conferma che funziona il meccanismo della Città 30, non una smentita» replica l’assessore Campaniello a Slow News.
Una «provocazione», come la definisce Campaniello, che però evidenzia un fatto innegabile anche a chi si oppone a Città 30: andare più piano riduce il rischio di morire sulla strada.