L’Europa è invasa dalle droghe. Liberiamole tutte

Il report annuale dell’Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze (OEDT), che analizza e propone dati relativi al 2021, è “un promemoria del fatto che i problemi derivanti dall’uso di sostanze si trovano in tutta la nostra società” secondo Alexis Goodeel, direttore OEDT.

I sequestri di sostanze stupefacenti, in Europa, nel 2021 hanno raggiunto volumi da record: 816 tonnellate di resina di cannabis (nel report a queste si sommano anche 256 tonnellate di foglie di cannabis e non si capisce perché visto che non hanno alcuna proprietà psicoattiva), il livello più alto degli ultimi 10 anni, 9,5 tonnellate di eroina (raddoppiata rispetto al 2020, ma appena fuori dall’Europa, in Turchia, i volumi crescono a più del doppio), 300 tonnellate di cocaina (lo stimolante più usato nel vecchio continente, dove sono stati anche chiusi 34 centri di produzione). A queste si sommano 41 nuove sostanze psicoattive, sostanze mai viste prima sul mercato degli stupefacenti europeo: in totale sono oggi ben 930 le nuove sostanze psicoattive segnalate dall’OEDT.

Un trend, evidenzia il rapporto, è molto interessante e si osserva da anni: riguarda gli psichedelici, che stanno conoscendo una nuova Era. Il rapporto accenna a “programmi non regolamentati” nei quali “l’uso di sostanze psichedeliche è incluso come parte di un intervento di benessere, terapeutico o orientato alla spiritualità”.

I consumatori europei di sostanze sono interessanti da osservare: oltre il 60% di chi riceve un trattamento con agonisti degli oppioidi ha almeno 40 anni (o più) e solo meno del 10% ha meno di 30 anni. I tossicodipendenti europei sono sempre più vecchi e questo porta a nuove sfide perché ai problemi legati alle dipendenze si sommano quelli associati all’invecchiamento: salute mentale, isolamento sociale, occupazione, alloggio.

In Europa si trova qualsiasi sostanza stupefacente si cerchi e sembra (è) impossibile mettere un freno alla loro disponibilità. Nè, tantomeno, ai loro effetti. Solo invertire senso di marcia nelle politiche proibizioniste europee rappresenterebbe un vero cambio di passo: legalizzando tutte le sostanze e regolamentandone produzione, commercio e uso.

Qui su Slow News puoi leggere due serie sull’argomento: Il Lungo Viaggio. Storia universale della psichedelia di Federico di Vita e Locked Down.

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