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Episodio 4: c’è vita in Airbnb?

Le mattine d’inverno, nella cucina di John e Alice, a Glasgow (cfr Episodio 3), fa freddo. La finestra rimane socchiusa, tutte le notti. Così gira l’aria, dice Alice, che arriva per prima e si prepara il caffè avvolta in una spessa vestaglia di pile. Mentre parla si intravedono le nuvolette di vapore del suo respiro. Poi, in pochi minuti, il piccolo ambiente si riscalda e si riempie del profumo del caffè filtrato che saltella nel boiler. Di solito c’è anche John, che quando non si sveglia in ritardo fa in tempo a fare la doccia e la colazione prima di andare a lavoro. È il classico momento in cui, in una casa condivisa, si parla. E di gente, in casa di John e Alice, ne passa parecchia.

Quando John e Alice hanno ospiti, prima di iniziare la giornata, ci scambiano quasi sempre due chiacchiere. È anche per questo che hanno deciso di affittare le due stanze che sono rimaste vuote quando i loro coinquilini hanno lasciato la casa, un paio di anni prima. Spesso, ai loro ospiti, i due raccontano di quando erano un po’ più giovani, dei loro viaggi passati, della storia di John — che è nato in Iran e che in Iran non ci può più tornare per motivi politici — ma anche di come, da quando non hanno soldi e tempo per viaggiare come una volta, sia un sollievo per loro poter ospitare gente: «Sì, ci paghiamo un pezzo di affitto, e da quando John ha lasciato il lavoro da assistente sociale per mettersi in proprio e fare il falegname, è un importante supporto», dice Alice, «ma affittare le due camere per noi è anche un po’ come viaggiare».

Categorie: Slow journalism

Questo episodio è anche ascoltabile:   Il mondo prima di Airbnb Questa loro esperienza su Airbnb non è la prima del genere. John e Alice, qualche anno fa, usavano un’altra piattaforma: Couchsurfing. La usavano sia per ospitare che per essere ospitati durante i loro viaggi in giro per il mondo. Couchsurfing è una piattaforma di condivisione di ospitalità che ai tempi d’oro — tra il 2007 e il 2011 — era riuscita a creare una comunità liquida di viaggiatrici e viaggiatori da tutto il mondo che si scambiavano ospitalità senza scambiarsi un euro. Sono stati anni interessanti, concordano John e […]

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