Un piccolo passo per un uomo

Sono passati 50 anni esatti dal momento in cui Neil Armstrong calcò il primo passo dell’Umanità sul suolo lunare. Era la notte tra la notte del 21 luglio 1969, uno dei giorni più lunghi del Novecento, un giorno che metà del mondo passò con il naso all’insù e che Andrea Coccia ha raccontato nel suo libro I giorni più lunghi del Secolo breve, in libreria dal 18 luglio. Quello che oggi pubblichiamo in esclusiva per i lettori di Flow è il decimo capitolo. Se vuoi saperne di più sul libro puoi andare a curiosare sulla pagina Facebook dedicata, o sul sito dell’editore. Lo puoi comprare nella tua libreria di fiducia (cosa che come Slow News consigliamo sempre, ma puoi anche ordinarlo online su Amazon o Ibs). Prima di tutto, però, puoi leggere il racconto di quelle ore avventurose e rocambolesche.

Sulla strada tra Montargis e Créteil, a una cinquantina di chilometri a sud di Parigi il 29enne Jean-Pierre Genet sta pedalando in testa a un folto gruppo di ciclisti. È quasi mezzogiorno e, subito dopo una curva, il francese si volta per un istante. Poi, senza pensarci su troppo, fa un respiro profondo e sale sui pedali. In pochi secondi lascia una decina di metri tra lui e il gruppo, ma non se ne va da solo. Lo seguono in sei, due olandesi, un austriaco, un altro francese e due belgi. Questi ultimi sono li per conto del loro capitano, […]
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